Classificazione Veicoli: dal Motorino alla Motonave

CLASSIFICAZIONE DEI VEICOLI M1 – M2 – M3 -N1 – N2 N3- L1 Secondo il codice della strada Italiano
Sai che ogni veicolo che incontri sulla strada ha una categoria precisa che ne regola utilizzo e sicurezza?”
Il Codice della Strada italiano (CDS) disciplina tutti i mezzi che circolano su strada guidati dall’uomo e utilizzati per trasporto o spostamento, facendoli rientrare nella definizione di veicoli, ad eccezione di quelli destinati esclusivamente a bambini o persone con disabilità.
I veicoli, con o senza motore, sono classificati in diverse categorie in base a caratteristiche tecniche come il numero di ruote, la potenza del motore, le dimensioni e l’uso previsto. Tra questi troviamo velocipedi, veicoli a braccia, a trazione animale, ciclomotori, motoveicoli, autoveicoli, rimorchi e altri ancora.
La classificazione tiene conto di due principali criteri:
- l’uso tecnico del mezzo (es. trasporto di persone o merci) e
- la sua destinazione economica (es. utilizzo privato o commerciale).
Per i veicoli a motore e i rimorchi, il quadro normativo nazionale si integra con le regole europee, che hanno introdotto già dagli anni ’70 una suddivisione internazionale in quattro macro-categorie (M, N, O, L).
Al contrario, i veicoli non motorizzati, come biciclette e carri trainati da animali, restano disciplinati esclusivamente dalle normative italiane. Questa armonizzazione tra legislazione nazionale ed europea è fondamentale per garantire una regolamentazione uniforme, soprattutto per i veicoli a motore e i loro dispositivi di sicurezza e funzionalità.
Perché è importante conoscere la classificazione?
La classificazione di un veicolo influisce su:
- Patente necessaria: Ogni categoria di veicolo richiede una patente specifica.
- Assicurazione: Il costo e la copertura assicurativa variano in base alla categoria.
- Regole di circolazione: Ogni categoria è soggetta a regole specifiche.
Il codice TVV
Per identificare in modo univoco un veicolo a livello europeo, viene utilizzato un codice chiamato TVV (Tipo-Variante-Versione). Questo codice indica le caratteristiche tecniche precise del veicolo e viene riportato sulla carta di circolazione.
Categorie di Veicoli secondo il Codice Della Strada (CDS)
Veicoli senza motore:
rientrano in questa categoria i veicoli che non necessitano di motore per muoversi, come i velocipedi (biciclette), i veicoli a braccia (spinti o trainati dall’uomo) e i veicoli a trazione animale.
Ciclomotori:
veicoli a motore con velocità limitata a 45 km/h e cilindrata inferiore a 50 cc (per motori a combustione interna). Possono avere due, tre o quattro ruote.
Motoveicoli:
veicoli a due, tre o quattro ruote con motore e velocità superiore a 45 km/h. Questa categoria include i motocicli (due ruote), i tricicli e i quadricicli a motore.
I motocicli sono veicoli a due ruote progettati per il trasporto di una o due persone. Per la loro natura, richiedono una categoria di patente specifica e una serie di accorgimenti per garantire la sicurezza del conducente e dei passeggeri.
Autoveicoli:
veicoli a motore con almeno quattro ruote, tra cui autovetture (destinate al trasporto di persone), autocarri (per trasporto di cose), autobus e autocaravan (camper).
Automobili: Sono veicoli a motore destinati al trasporto di persone, con un massimo di nove posti, incluso il conducente. Le automobili sono tra i veicoli più diffusi e rappresentano il principale mezzo di trasporto nelle città e sulle autostrade.
Autocarri: Gli autocarri, o camion, sono veicoli destinati prevalentemente al trasporto di merci e materiali. La loro classificazione dipende spesso dal peso e dalla dimensione, e richiedono patenti di guida specifiche, in quanto il loro utilizzo comporta particolari misure di sicurezza.
Autobus: Gli autobus sono veicoli a motore destinati al trasporto di un numero elevato di passeggeri, utilizzati principalmente per il trasporto pubblico o privato di persone. A seconda della capienza e dell’utilizzo, richiedono patenti e certificazioni di sicurezza particolari.Filoveicoli:
veicoli elettrici che, pur non essendo vincolati a rotaie, ricevono energia da linee aeree.
Rimorchi:
veicoli trainati da autoveicoli o filoveicoli, utilizzati per il trasporto di persone, merci o attrezzature sportive.
Macchine agricole:
veicoli a motore o trainati, con ruote o cingoli, utilizzati in ambito agricolo.
Trattori
Utilizzati prevalentemente nel settore agricolo, i trattori sono veicoli a motore progettati per trainare attrezzature agricole o trasportare materiali su terreni specifici. Per questi veicoli esistono regolamentazioni specifiche, in quanto il loro impiego è limitato a determinati contesti e condizioni di sicurezza.
Macchine operatrici:
veicoli a motore per lavori specifici, come escavatori, spandisabbia e macchine per la manutenzione stradale.
Veicoli atipici:
includono veicoli d’epoca o di interesse storico e collezionistico, che godono di particolari deroghe alle regole del CDS.
Classificazione Internazionale
Oltre alla classificazione nazionale, il CDS prevede categorie internazionali definite dalle normative dell’Unione Europea, applicabili in tutti i Paesi membri:
- Categoria L: ciclomotori e motoveicoli (due, tre o quattro ruote).
- Categoria M: veicoli destinati al trasporto di persone, con almeno quattro ruote (include autovetture e autobus).
- Categoria N: veicoli a motore per trasporto di merci, con almeno quattro ruote.
- Categoria O: rimorchi e semirimorchi per il trasporto di persone o merci.
Questa classificazione europea, adottata fin dagli anni Settanta, è armonizzata con le leggi nazionali per uniformare i requisiti di sicurezza e gli equipaggiamenti dei veicoli.
Classificazione specifica dei veicoli a motore
A. Automobili
Categoria M1
Questa categoria include i veicoli destinati al trasporto di persone, con un massimo di otto posti, escluso il conducente. Gli M1 sono tipicamente le automobili familiari e i veicoli usati per uso privato.
Categoria M2 e M3
I veicoli M2 e M3 sono anch’essi destinati al trasporto di persone ma con una capacità superiore agli otto posti. I M2 hanno una massa complessiva inferiore a 5 tonnellate, mentre i M3 superano questa soglia e includono tipicamente autobus e pullman.
B. Motocicli
Categoria L1e
La categoria L1e include i motocicli leggeri, generalmente con cilindrata inferiore a 50 cc e velocità massima limitata, destinati spesso a giovani conducenti.
Categoria L3e
I motocicli di categoria L3e sono i motocicli standard, con cilindrata superiore e velocità elevata, destinati agli adulti con patente di categoria appropriata.
C. Autocarri
Categoria N1
La categoria N1 comprende i veicoli leggeri per il trasporto di merci con una massa totale non superiore a 3,5 tonnellate. Sono utilizzati per la consegna urbana o per piccole attività commerciali.
Categoria N2 e N3
Gli autocarri N2 e N3 sono veicoli per il trasporto merci più pesanti: N2 va da 3,5 a 12 tonnellate, mentre N3 supera le 12 tonnellate. Sono essenziali per la logistica e il trasporto a lungo raggio.
D. Autobus
Gli autobus sono classificati principalmente per il trasporto collettivo di persone e si suddividono in base alla capienza e alla destinazione d’uso. Vengono regolamentati per garantire sicurezza e comfort per i passeggeri, con specifici obblighi per il trasporto pubblico urbano, extraurbano e scolastico.
E. Trattori
I trattori sono progettati per attività agricole o industriali, e si distinguono in varie tipologie come trattori gommati o cingolati. Ogni tipo ha specifiche tecniche e limitazioni d’uso per operare in sicurezza sia su strada che su terreni difficili.
Veicoli non a motore
Questa categoria include tutti i mezzi che non richiedono un motore per funzionare. Sono spesso utilizzati per il trasporto individuale o per piccole merci, e rappresentano una soluzione ecologica e pratica per brevi distanze.
- Biciclette
Le biciclette sono veicoli a due ruote azionati tramite la forza muscolare del conducente. La loro diffusione è cresciuta notevolmente in ambito urbano per via della loro eco-sostenibilità e facilità di parcheggio. La bicicletta rappresenta una scelta sicura ed economica, e alcune città hanno implementato corsie dedicate per agevolarne l’uso. - Veicoli a traino
Comprendono tutti quei mezzi che necessitano di un veicolo trainante, come i rimorchi e le roulotte. Questa sottocategoria è strettamente regolamentata in termini di peso e dimensioni per garantire la sicurezza della circolazione e prevenire incidenti. - Carrelli
I carrelli sono veicoli a trazione manuale o destinati a essere trainati da altri veicoli, utilizzati principalmente per il trasporto di merci in contesti industriali o commerciali. Non sono pensati per circolare sulle strade principali, ma trovano impiego in ambienti come magazzini, aeroporti e centri commerciali.
Regolamentazione in materia di circolazione
A. Normative specifiche per ciascuna categoria
Ogni categoria di veicolo è soggetta a normative specifiche che ne regolano la circolazione. Queste norme riguardano aspetti come i limiti di velocità, le aree di circolazione consentite e le restrizioni di accesso a determinate aree urbane, le dotazioni di sicurezza obbligatorie.
Per esempio, i ciclomotori hanno limitazioni di velocità e non possono circolare su autostrade e strade extraurbane principali. Gli autocarri pesanti e gli autobus devono rispettare norme stringenti per quanto riguarda i tempi di guida e di riposo e sono soggetti a restrizioni di orario in alcuni periodi dell’anno e su determinate strade.
Tutti i veicoli che circolano sulle strade italiane devono essere omologati e certificati secondo le normative vigenti.
Questo processo garantisce che i veicoli rispettino gli standard di sicurezza e ambientali richiesti.
B. Requisiti di omologazione e certificazione
Per garantire la conformità e la sicurezza di ogni tipo di veicolo, il Codice della Strada prevede requisiti di omologazione e certificazione, che assicurano che i veicoli rispettino gli standard di sicurezza, emissioni e qualità stabiliti a livello nazionale ed europeo. L’omologazione coinvolge diversi test e verifiche, soprattutto per i nuovi modelli, mentre la certificazione è richiesta per i singoli veicoli prima della loro messa su strada.
L’omologazione include test su emissioni, sicurezza passiva e attiva, rumorosità e altri parametri specifici per ciascuna categoria di veicolo. La certificazione di conformità (CoC) attesta che il veicolo rispetta tutte le normative applicabili.
C. Patenti di guida necessarie per ciascun tipo di veicolo
Per ogni categoria di veicolo esiste una specifica patente di guida. Le patenti variano dalla categoria A (motocicli) alla categoria C e CE (autocarri e automezzi pesanti), D (autobus) e E (cautocarri con rimorchio), ciascuna con requisiti diversi in termini di età minima, formazione e prove d’esame.
Questi requisiti contribuiscono a garantire che i conducenti abbiano la formazione adeguata per maneggiare i veicoli in sicurezza.
Le patenti richieste per i diversi tipi di veicolo sono:
- Patente AM: per ciclomotori e quadricicli leggeri
- Patente A1, A2, A: per motocicli di diverse cilindrate
- Patente B: per automobili e alcuni veicoli commerciali leggeri
- Patente C: per autocarri pesanti
- Patente D: per autobus
- Patente E: per complessi di veicoli (es. autocarri con rimorchio)
Inoltre, per alcuni veicoli speciali come i trattori agricoli, sono richieste abilitazioni specifiche.
Conclusioni
Riflessioni sull’importanza della classificazione per la sicurezza stradale
La classificazione dei veicoli rappresenta un elemento chiave per il mantenimento della sicurezza sulle strade italiane. Definire le categorie e le normative specifiche per ogni tipo di veicolo consente di regolare in modo efficace la circolazione, prevenire incidenti e ridurre l’inquinamento.
Necessità di aggiornamenti normativi per adeguarsi alle evoluzioni tecnologiche e ai cambiamenti sociali
Con l’avvento di nuove tecnologie, come i veicoli elettrici e a guida autonoma, e i cambiamenti nelle abitudini di mobilità, risulta sempre più necessario aggiornare le normative. L’evoluzione del codice della strada dovrà tener conto di questi sviluppi per migliorare l’efficienza del trasporto e rispondere alle esigenze di una mobilità più sostenibile e inclusiva.



